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Orientamento alla carriera di bordo

I mestieri marittimi: come intraprendere una carriera di bordo

Le professioni dello shipping

Jean-Claude Izzo, poeta e scrittore francese, ha detto: "di fronte al mare la felicità è un'idea semplice". È indubbio che questa immensa distesa d'acqua abbia, da sempre, un enorme fascino, e che continui ad ispirare storie, leggende, film, libri… Ma al di là del potere evocativo, per molti il mare è anche luogo di lavoro: cargo, mercantili, navi da crociera o da diporto, piattaforme, sono parole che, oltre ad una evidente carica leggendaria, rappresentano un mondo di professioni ed economie tutt’altro che trascurabili, un insieme di settori ed attività complesse, che offrono sbocchi professionali importanti, con ottime prospettive di crescita e di guadagno. Ecco perché di fronte alla complessità di uno dei settori dell’economia portante dell’Italia e dell’Europa, la felicità sembra un’idea semplice!

Per “lavoro marittimo” si intende ogni attività lavorativa che si svolge in mare e a bordo di un’imbarcazione. Queste attività afferiscono a tre settori: quello dei trasporti (si tratta del lavoro prestato a bordo di navi adibite al trasporto di merci e di passeggeri, delle navi speciali che operano offshore e delle imbarcazioni di servizio nei porti), quello della pesca (a bordo, cioè, delle imbarcazioni adibite alla pesca marittima e al servizio dei sistemi di acquacoltura) e quello del diporto nautico (a bordo di imbarcazioni concepite per scopi sportivi o ricreativi).

Il Codice della navigazione, in vigore in Italia dal 1942, distingue il personale marittimo in:
a.    gente di mare;
b.    personale addetto al servizio dei porti (piloti, palombari in servizio locale, ormeggiatori, barcaioli);
c.    personale tecnico delle costruzioni navali (ingegneri navali, costruttori navali, maestri d’ascia e calafati).

A sua volta, la gente di mare viene ripartita in tre categorie:
► 1ª categoria: personale di stato maggiore, ufficiali di coperta e macchina, sottufficiali di coperta e macchina e personale comune addetto ai servizi di coperta, di macchina e in genere ai servizi tecnici di bordo;
► 2ª categoria: personale di stato maggiore, ufficiali commissari, sottufficiale di camera e personale addetto ai servizi di camera e complementari di bordo;
► 3ª categoria: personale addetto al traffico locale e alla pesca costiera.

In particolare nelle pagine a seguire saranno approfondite tutte le informazioni strettamente connesse ai mestieri dello shipping: dall’accesso iniziale alle professioni di bordo alle modalità di avanzamento di carriera.

Oltre ai mestieri più propriamente di bordo, una serie di profili professionali di terra rispondono alle diverse esigenze tecniche ed organizzative che intervengono ai fini della corretta gestione di una Compagnia di navigazione. Anche per essi sono previsti dei requisiti minimi di accesso, meglio delineati nelle rispettive schede descrittive.

 

I passi fondamentali per lavorare nel comparto dello shipping

Il personale di bordo costituisce il patrimonio più importante di una Compagnia di navigazione, in quanto ad esso sono affidati enormi patrimoni ed elevate responsabilità. Diventa pertanto fondamentale che il suddetto personale sia adeguatamente preparato per affrontare le sfide che il lavoro sul mare presenta in ogni momento e sotto ogni aspetto.
E’ evidente che per vincere queste sfide il personale di bordo debba essere formato e aggiornato su tutte le norme e procedure in costante evoluzione, che a livello internazionale governano le modalità di gestione dei mezzi di trasporto marittimi. Per elevare ed uniformare lo standard professionale del personale di bordo, l’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) tramite la Convenzione ed il relativo Codice STCW (Standard sull’Addestramento, la Certificazione e la tenuta della Guardia) fissa i requisiti minimi relativi all’addestramento e alla formazione.
Tra le varie norme contenute nella STCW è importante segnalare un requisito fondamentale per tutte le persone che desiderano imbarcare, con qualunque grado o incarico, a bordo delle navi mercantili a livello internazionale. Questo requisito è l’Addestramento minimo di Sicurezza o Safety costituito dal Basic Training. Durante questo corso, vengono insegnate le tecniche relative alla Sicurezza Personale e Responsabilità Sociali, Sopravvivenza e Salvataggio, Antincendio base e Pronto Soccorso Elementare. A questo addestramento se ne aggiunge un altro, relativo alla Security, cioè alla prevenzione degli atti contro la persona nel sistema bordo-terra.

Una volta a bordo, il personale può essere diviso in tre gruppi principali o sezioni:
► Coperta (personale destinato alla conduzione della navigazione, alle manovre ed alla movimentazione del carico);
► Macchina (personale destinato alla gestione degli impianti e apparati tecnici di bordo relativi alla propulsione e all’energia della nave);
► Hotel - Servizi Complementari (che raccoglie il personale destinato principalmente ai servizi verso i passeggeri, sotto le varie forme ed aspetti simili a quelli dell’hotellerie di terra).

Le abilitazioni rilasciate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Se la normativa internazionale ha definito, tramite la STCW, i requisiti minimi relativi alla formazione ed all’addestramento del personale di bordo, spetta ad ogni Nazione, attraverso le Amministrazioni deputate a tale scopo, di definire procedure e standard di percorso in grado di trasferire al personale di bordo i requisiti e le competenze previste.
In Italia, questo incarico è stato affidato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), che attraverso l’opera della Direzione Generale per la navigazione e le vie d’acqua interne ed il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha stabilito le norme, in conformità con la normativa internazionale ed i requisiti di qualità, che consentono alle persone di seguire percorsi formativi coerenti – erogati da enti autorizzati dallo stesso MIT -  a conseguire le abilitazioni che certificano la competenza del possessore a ricoprire uno specifico incarico a bordo.
Il conseguimento delle abilitazioni si basa su un iter formativo che inizia nella scuola e si completa presso Enti o Istituti autorizzati dal MIT e MIUR. Si integra, inoltre, con l’esperienza dei mesi di training maturati a bordo, per concludersi con un esame di fronte ad una Commissione, della quale il Presidente è un Rappresentante del Ministero.
Le abilitazioni conseguite hanno una validità di 5 anni, si rinnovano con periodi minimi di navigazione e riguardano la formazione e l’aggiornamento del personale di bordo che ha la responsabilità della sicurezza della nave, della security e della prevenzione dell’inquinamento.
Le qualifiche e le abilitazioni per il settore di macchina e di coperta per i soggetti iscritti alla Gente di mare, sono disciplinate dal Decreto Ministeriale 30 novembre 2007.

Gli avanzamenti di carriera a bordo nave

Il personale di bordo è inquadrato in un sistema gerarchico con i propri gradi e i propri valori.

Per raggiungere i vari gradi della gerarchia è necessario unire, il più delle volte, l’esperienza maturata a bordo con la competenza derivante da una formazione specialistica ed un continuo addestramento, non solo relativamente alle peculiarità della propria attività lavorativa, ma anche in quelle più trasversali riferibili alla gestione delle emergenze, alla sicurezza delle persone a bordo e del carico, alla protezione ambientale.

Il primo passo per accedere alle carriere marittime è l’iscrizione al collocamento “Gente di mare” nella prima o nella seconda categoria.

L’accesso alla carriera di bordo, carico e passeggeri, può essere poi suddiviso in due distinte tipologie:

  1. Personale con abilitazioni nazionali ed internazionali (ufficiali, sottoufficiali e comuni con titoli IMO delle sezioni di coperta e macchina)
  2. Altro personale (coperta, macchina, hotel - servizi complementari) – in questa tipologia rientrano tutti i profili che non necessitano di titoli IMO.

In riferimento alla prima tipologia sopra indicata, per diventare Ufficiali di bordo nelle sezioni di coperta e di macchina, occorre essere diplomati presso un Istituto Tecnologico indirizzo Trasporti e Logistica, ex Istituto Tecnico Nautico.

 avanzamenti di carriera

In alternativa, occorre possedere un diploma di un altro Istituto ed aver effettuato un modulo istruttivo di almeno 500 ore denominato “Modulo di ALLINEAMENTO”, finalizzato ad integrare le competenze specifiche di settore (vedi par. 3.1.2).
Il programma del “Modulo di Allineamento” è basato sulle seguenti materie
•    navigazione,
•    struttura della nave,
•    macchine,
•    matematica,
•    inglese.

In seguito al diploma o al corso di allineamento, dopo aver effettuato l’iscrizione alla Gente di Mare e aver superato con esito positivo l'addestramento di base Basic Training (vedi par. 3.4), il soggetto che intende cominciare la propria carriera a bordo di una nave, può imbarcare con la qualifica di: Allievo Ufficiale di coperta o di macchina.

Di recente, il diploma di laurea triennale in Scienze Nautiche è stato riconosciuto, dalla normativa vigente, quale titolo utile al conseguimento della qualifica di Allievo Ufficiale di Coperta.

Gli allievi di coperta o di macchina, possono a questo punto scegliere fra due percorsi per conseguire il titolo di ufficiale, da completare in circa 2 anni:
•    potranno realizzare gli imbarchi necessari e completare, in via privatistica presso un centro di formazione autorizzato dal MIT, i percorsi di formazione obbligatori, quali il corso di Antincendio avanzato e, per i soli allievi di coperta, anche Radar Osservatore Normale e Radar A.R.P.A. (vedi par. 3.5.1);
•    in alternativa gli stessi potranno prendere parte ad un percorso ITS (Istituto Tecnico Superiore), che ha come obiettivo quello di condurre l'allievo ad acquisire quelle abilità e conoscenze, anche attraverso i richiesti periodi di formazione a bordo di navi in esercizio, che gli consentano di superare in modo ottimale l'esame di qualifica (vedi par. 3.2).

Una volta completato il periodo di imbarco e/o il percorso formativo, gli allievi dovranno sostenere un esame presso le Direzioni Marittime delle CCPP, i cui programmi sono disciplinati dal Decreto Ministeriale 17 dicembre 2007, al fine di acquisire l'abilitazione di Ufficiale di navigazione o Ufficiale di macchina.

allievo ufficiale di coperta o di macchina

Un sostegno finanziario, limitato alle figure degli Allievi Ufficiali, è dato dal Fondo Nazionale Marittimo, amministratore delle penalità della “tonnage tax”. Il Fondo sostiene i percorsi degli ITS e offre voucher per alcuni corsi obbligatori previsti dalla STCW anche attraverso gli Istituti “nautici”.

Altro discorso vale per i profili che rientrano nella seconda tipologia individuata in precedenza e riferibile ad Altro Personale. Infatti per i profili che rientrano in questa sezione non sono previsti particolari titoli di accesso se non quelli obbligatori già indicati in precedenza e gli specifici titoli e/o patentini richiesti dalle normative di settore (HACCP per la somministrazione di cibi e bevande, il patentino per i frigoristi, ecc.).
Per alcune figure professionali è preferibile che, ai fini dell’accesso alla carriera marittima, i soggetti abbiano acquisito qualifiche e diplomi di istituti alberghieri, turistici, commerciali, linguistici e professionali tecnici (se pure non è obbligatorio, poiché il conseguimento dei titoli è possibile anche attraverso gli anni di esperienza e di navigazione).
Gli avanzamenti di carriera in tal caso vengono maturati principalmente attraverso i periodi di imbarco realizzati e la nomina diretta delle Compagnie di navigazione.
In questa tipologia sono inclusi sia profili di coperta e macchina - quali l’elettricista di bordo, l’operaio meccanico/motorista navale, il frigorista navale, l’ottonaio ed il carpentiere di bordo - sia tutti i profili della sezione hotel, cucina e famiglia. Le modalità di accesso alla carriera marittima e di avanzamento di carriera per ciascuno di questi profili, per i quali non sono previste abilitazioni IMO, sono ad oggi regolamentate dal Decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 2006, n. 231 “Regolamento recante disciplina del collocamento della gente di mare”.
Per i profili inclusi in questa tipologia, lo sviluppo di carriera della sezione coperta e macchina si realizza fino al massimo grado di Sottoufficiale (conseguito ad esempio dal Primo elettricista, dal Frigorista, dal Capo operaio, ecc.); per la sezione hotel il massimo grado è rappresentato dai titoli di Ufficiale Commissario e di Capo Commissario (Hotel Director), il cui conferimento è riferibile alle competenze maturate on board e deciso dalle stesse Compagnie di navigazione.

Nei due paragrafi a seguire viene approfondito l’iter relativo agli sviluppi di carriera delle sezioni di coperta e macchina.

La carriera di coperta

Una volta raggiunto il livello di Ufficiale di navigazione, lo sviluppo di carriera prosegue in base al tonnellaggio della nave su cui si effettua la navigazione, conseguendo le successive abilitazioni (vedi figura sottostante). Pertanto gli ufficiali potranno scegliere di proseguire con:
•    12 mesi di navigazione su navi su navi di stazza compresa tra 500 e 3000 GT, oppure con 24 mesi su navi di stazza pari o superiore a 3000 GT;
•    completare la formazione con i corsi Radar ARPA Sar BTW, Medical Care e Livello Direttivo (vedi par. 3.5.1) e accedere all’esame previsto dal DM 17/12/2007, già citato in precedenza, acquisendo l’abilitazione rispettivamente di:
► Primo Ufficiale di Coperta su navi di stazza compresa tra 500 e 3000 GT;
► Primo Ufficiale di Coperta su navi di stazza pari o superiore a 3000 GT.

I Primi Ufficiali potranno completare l’esperienza di bordo, rispettivamente con 24 mesi d’imbarco da 1° Ufficiale su navi di stazza compresa tra 500 e 3000 GT o 6 mesi d’imbarco da 1° Ufficiale su navi di stazza pari o superiore a 3000 GT, per acquisire l’abilitazione di Comandante su navi di stazza compresa tra 500 e 3000 GT.
A questo punto si può decidere di rimanere Comandante su navi di stazza compresa tra 500 e 3000 GT oppure scegliere tra le seguenti alternative per acquisire l’abilitazione di “Comandante su navi di stazza pari o superiore a 3000 GT”:
•    ulteriori 24 mesi di navigazione, di cui 12 come Primo Ufficiale su navi di stazza pari o superiore a 3000 GT;
•    ulteriori 6 mesi per un totale di 12 come Primo Ufficiale su navi di stazza pari o superiore a 3000 GT.

la carriera di coperta

La carriera di macchina

Per gli Ufficiali di macchina il percorso di carriera si sviluppa sulla base della potenza propulsiva dell'apparato motore principale della nave su cui si effettua la navigazione richiesta per conseguire le successive abilitazioni (vedi figura sottostante); pertanto gli Ufficiali potranno scegliere di proseguire con:

  • 12 mesi di navigazione su navi di potenza fino a 3000 KW, oppure 24 mesi di navigazione su navi con potenza pari o superiore a 3000 KW;
  • completare la formazione con il corso Livello Direttivo (vedi par. 3.5.1) e accedere all’esame previsto dal DM 17/12/2007 già citato in precedenza, acquisendo l’abilitazione rispettivamente di:

  Primo Ufficiale di Macchina su navi di potenza compresa tra 750 e 3000 KW,

  Primo Ufficiale di Macchina su navi con potenza pari o superiore a 3000 KW.

I Primi Ufficiali di macchina potranno completare l’esperienza di bordo, rispettivamente con 30 mesi d’imbarco da 1° Ufficiale di macchina su navi di potenza fra 750 KW e 3000 KW o 9 mesi d’imbarco da 1° Ufficiale di macchina su navi con potenza pari o superiore a 3000 KW, per acquisire l’abilitazione di “Direttore di Macchina su navi con potenza compresa tra 750 e 3000 KW”.

A questo punto si può decidere di rimanere Direttore di Macchina su navi di potenza compresa tra 750 e 3000 KW oppure scegliere tra le seguenti alternative per acquisire l’abilitazione di “Direttore di Macchina su navi con potenza pari o superiore a 3000 KW”:

  • ulteriori 18 mesi di navigazione, di cui 12 come Primo Ufficiale su navi con potenza pari o superiore a 3000 KW;

ulteriori 9 mesi per un totale di 18, di cui 12 come Primo Ufficiale su navi con potenza pari o superiore a 3000 KW.

 ufficiale di macchina

Formazione

formazione

Orientamento

orientamento

mestieri del mare

REQUISITI MINIMI

Requisiti per la formazione fissati dalla Convenzione internazionale sugli standard di addestramento, abilitazione e tenuta della guardia per i marittimi.

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C.C.N.L.

Stipulato il 5 giugno 2007 per l’imbarco dei lavoratori marittimi sulle navi da carico e sulle navi traghetto passeggeri/merci superiori a 151 tonnellate di stazza lorda.
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CODICE DELLA NAVIGAZIONE

Approvato con Regio Decreto n. 237, il Codice è lo strumento con cui si applica il diritto della navigazione marittima, interna ed aerea (autonomo rispetto al diritto comune).
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PESCA MARITTIMA

È il Regolamento per l’esecuzione della Legge n. 963 del 1965, che disciplinava la pesca marittima e che è stata soppressa dal D. Lgs. n. 4 del 9 gennaio 2012.
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